Newsletter / La proposta di legge sulla bellezza, un mese dopo

 

Perugia, 9 marzo 2019

E’ passato un mese esatto dall’evento di presentazione della Proposta di legge sulla Bellezza e qualità del territorio umbro del 9 febbraio scorso, e ho quindi piacere di condividere con voi i vari incontri partecipativi che si sono avvicendati e che ci stanno aiutando a mettere a punto la proposta di legge sulla bellezza e qualità del territorio umbro.

La fase di partecipazione della Legge Sulla Bellezza è un cammino di approfondimento che servirà a rendere il testo ancora più completo ed efficace.

Il 26 febbraio, a Spello ho incontrato Antonio Luna, presidente dell’associazione I Borghi Piu’ Belli D’Italia e insieme abbiamo parlato di come lavorare insieme per valorizzare i 27 comuni umbri che fanno parte dell’associazione.

Si tratta di un patrimonio di ricchezze storiche, architettoniche e culturali incredibile e su cui, con la Legge sulla Bellezza, possiamo intervenire per la loro promozione, rigenerazione e sviluppo con enormi benefici per tutta la regione.

Un esempio? Lo sviluppo dei “circuiti circolari“, percorsi paesaggistici legati alla mobilità dolce che possono caratterizzare e promuovere i nostri borghi, la nostra terra. Un elemento, questo dei circuiti circolari, che sarà inserito nella Legge sulla bellezza.

Il 28 febbraio è stata la volta di Sistema Museo, importante realtà del nostro territorio che gestisce decine di siti museali umbri e anche marchigiani promuovendo cultura, conoscenza e sviluppo. Con loro si è parlato della possibilità di garantire musei gratuiti per i giovani e un biglietto unico per i siti museali e promozione integrata regionale.
La valorizzazione del nostro patrimonio culturale e storico parte dalla consapevolezza della sua importanza. Questo genera orgoglio, appartenenza e capacità di essere noi stessi i primi promotori della nostra terra in un’ottica di sistema, non di parcellizzazione.

Servono sistemi che incentivino la gratuità dei siti museali per i giovani e altre esperienze di promozione del territorio. Nella  Legge sulla Bellezza si parla di questo e di altro, come degli incentivi per quelle realtà museali che hanno capacità di promuoversi attraverso progetti di rete come sta facendo Sistema Museo con un piano integrato per 12 musei umbri.

Il 1 marzo è proseguito il mio “viaggio” nella nostra terra; sono stato a Trevi prima e poi a Bevagna e ho raccolto spunti ed esperienze preziose.

A Trevi ho incontrato il sindaco Bernardino Sperandio, profondo conoscitore della nostra storia e delle bellezze culturali umbre. Abbiamo parlato di reti museali integrate capaci di promuoversi in maniera più corposa, di parchi agricoli che puntino a valorizzare le produzioni agroalimentari e la tradizione locale come veicolo di promozione e conoscenza.

Abbiamo poi affrontato il tema dei “contratti di paesaggio“, esperienza che Trevi ha portato avanti con Foligno e Sellano. Uno strumento che dobbiamo rafforzare proprio attraverso la Legge sulla Bellezza: con questi “contratti”, infatti, possiamo sviluppare politiche aggreganti tra territori in tema di accoglienza diffusa, miglioramento della viabilità e ripopolamento dei borghi. La legge regionale potrà prevedere degli incentivi in tal senso.

A Bevagna ho incontrato il sindaco Annarita Falsacappa assieme al presidente del consiglio comunale Fabio Maccarelli e insieme abbiamo ragionato intorno al “Tacuinum sanitatis”, un prontuario medico del XIV secolo che altro non è se non la traduzione di un antico manoscritto del Trecento presente in Umbria, nella biblioteca comunale di Bevagna. Testo che identifica una serie di buone pratiche legate alla salute, l’alimentazione e l’attività fisica. Uno scritto, insomma, che certifica il buon vivere umbro e che, come ho detto al sindaco, potrebbe essere utilizzato – nel suo fregio illustrativo – per diventare il “Marchio regionale di qualità” dell’Umbria previsto dalla Legge sulla bellezza.

Lunedì 4 marzo a Passignano, un’altra tappa importante per il cammino della  Legge sulla Bellezza. Insieme al sindaco Sandro Pasquali, infatti, siamo stati in visita all’area ex Sai (Società Aeronautica Italiana, realtà che in passato è arrivata ad occupare oltre 3.500 persone). Uno spazio industriale “diffuso” che può essere riqualificato proprio grazie alla Legge sulla bellezza. Mentre intorno – grazie ai fondi europei impiegati dalla Regione Umbria – nelle prossime settimane sarà inaugurata un’area verde con giochi e molto altro, ancora tutto è da fare per il complesso industriale vero e proprio.

Qui arriva l’articolo 7 della Legge sulla Bellezza che “promuove il riuso urbano in particolari contesti dei territori comunali urbanizzati che presentano un grado di obsolescenza e di degrado costruttivo strutturale” e che prevede incentivi per “progetti organici relativi a edifici, spazi pubblici e privati, basati sul riuso del suolo, sulla riqualificazione, sulla demolizione, sulla ricostruzione degli edifici esistenti, sulla realizzazione di aree verdi, aree pedonalizzate e in generale sul miglioramento della qualità della vita dei residenti”.

Parliamo di un’area molto vasta, per questo sarebbe ipotizzabile una partnership pubblico/privato che consenta lo sviluppo e la realizzazione di una struttura culturale innovativa. Uno spazio che consenta di leggere un libro davanti al Trasimeno e godere della nostra bellissima terra.

E tu? Cosa ne pensi? Hai in mente un’idea, un pensiero oppure vuoi farmi conoscere la tua realtà perché pensi sia necessario spunto al miglioramento del disegno di Legge sulla Bellezza?

Sentiamoci, scrivimi a questo indirizzo di posta giacomo.leonelli@alumbria.it  Sarò ben felice di discuterne insieme.

A presto!

Giacomo

 

Il testo della proposta di legge -> PDL_BELLEZZA E QUALITA’